Estate 2020: si potrà andare al mare, no al plexiglass in spiaggia

Senza turisti, pochi ombrelloni, grandi spazi, molte famiglie. Con capanni e ristoranti quasi privati. Pochi giochi per bambini, molta tecnologia.

È così che si prospetta l’estate 2020 ai tempi del corona virus, gli italiani potranno tornare in spiaggia ma bagni e chalet saranno molto diversi da come li abbiamo lasciati.


Ancora non è arrivato l’atteso protocollo dell’Iss e del ministero della Salute che definirà le regole, ma non potendo girare per mete esotiche si prediligerà il turismo di prossimità e quindi gli italiani si riverseranno sulle “spiagge di casa”.


Si è dato il via intanto, lunedì 27 Aprile, ai lavori di manutenzione sui lidi e negli stabilimenti balneari che a piccoli passi si preparano all’estate 2020 cercando di comprendere le normative che finora ancora non sono ben chiare né definitive.


Ci si aspetta una riduzione dal -40% al -60% per le strutture balneari che, in Campania, dovranno posizionare gli ombrelloni ad una distanza minima che va dai 4,5 ai 5,5 metri con un massimo di due sdraio/lettini per ombrellone ad una distanza di 2metri.


Rigide anche le norme igieniche e di sanificazione per tutelare la salute dei bagnanti che saranno però un’importante spesa per i proprietari di tali strutture.

Resta ancora aperto il dibattito sulle gestione delle spiagge libere, le prime linee guida però danno speranza ai lidi privati.


A tale proposito abbiamo intervistato Arturo Giglio direttore della struttura balneare “La Isla Bonita” del litorale di Pontecagnano Faiano:


Pensa che riaprirete questa estate?

Al momento dalle indicazioni che ci vengono fornite posso dire solo che potremmo riaprire quest’estate ma non sappiamo ancora quando.


Avete già iniziato i lavori per l’apertura?

A partire da lunedì 27, facendo una comunicazione al prefetto, abbiamo la possibilità di aprire per iniziare a fare lavori di manutenzione nei nostri stabilimenti ma non possiamo ancora montare le cabine.


Quali sono le novità principali?
Quest’anno l’estate sarà un po’ complicata per tutti soprattutto per quegli stabilimenti con spazi molto piccoli perché, seppur non sono ancora definite, le indicazioni che ci sono pervenute finora prevedono tra le novità il distanziamento degli ombrelloni a 4,5 o 5,5 metri mentre i lettini dovranno stare ad una distanza di 2 metri e questo significa meno bagnanti.

Diciamo che quest’estate punteremo principalmente al mare inteso come situazione di relax e a pochissime altre attività, sono infatti vietate le attività di gruppo e di animazione proprio per ridurre al massimo la possibilità di creare degli assembramenti.


I costi per predisporre tutte le misure di sicurezza faranno aumentare anche i costi per i clienti rispetto al listino prezzo delle corse stagioni? Necessiteremo sicuramente di più personale per vigilare e garantire che vengono rispettate le distanze di sicurezza, inoltre, i costi per i materiali di cartellonistica, mascherine, guanti, la formazione specifica del personale, oltre ai detergenti e tutto ciò che serve alla sanificazione hanno dei costi importanti.

Noi cercheremo di non far aumentare molto i prezzi per gli utenti ma questo è ancora da definire perché sicuramente avremo un importo minore perché aumentando le distanze diminuiscono il numero degli ombrelloni e quindi i clienti che potremmo ospitare per questa ragione prevediamo un fatturato almeno del 50% più basso delle altre estati.

Ci auguriamo che il governo ci venga incontro con degli aiuti finanziari per arginare questa problematica

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