Salerno: veicoli con targa estera nel mirino delle Fiamme Gialle 

La Guardia di Finanza, in quanto corpo di polizia ad ordinamento militare e strettamente dipendente dal Ministero dell’economia e delle finanze, è un corpo delle forze armate particolarmente attento a varie vicende tra cui quella dei “furbetti” alla guida di automobili di grossa cilindrata ma con targa straniera.

Tutti i soggetti coinvolti in questo fenomeno, tra l’altro uno dei più comuni, agiscono in questo modo per raggirare in un certo senso lo Stato Italiano; immatricolare il proprio veicolo con annessa targa non italiana (spesso di grossa cilindrata), comporta il risparmio di somme ingenti dal costo dell’assicurazione o bollo, difficoltà di far recapitare un verbale in caso di violazione del codice della strada etc ma non stiamo parlando sicuramente di briciole. 

Ma cosa succede a tutti coloro che guidano l’auto con targa straniera in Italia? Le fiamme gialle sono impegnate quasi costantemente in vicende di questo tipo difatti, la Guardia di Finanza di Salerno sta attuando controlli sempre più assidui e intensi e proprio nell’ultimo fine settimana hanno sequestrato circa 8 veicoli con targa bulgara

È stato disposto il fermo amministrativo, inoltre ogni guidatore ha avuto la multa prevista in questi casi. Nei confronti dei conducenti di una lussuosa Audi A8 e di una Maserati Ghibli (del valore di circa 70mila euro ognuna) sono scattati dei meccanismi riguardanti l’aspetto fiscale per appurare che il reddito dichiarato sia in linea con il possesso delle auto. 

Si ricorda infine che coloro i quali sono residenti in Italia da oltre 60 giorni hanno il divieto di circolare con veicoli non immatricolati nel territorio Nazionale. È però allo stesso tempo un fenomeno difficile da contenere e controllare per cui, qualsiasi cittadino italiano può essere multato nel momento stesso in cui viene fermato alla guida di un veicolo con targa straniera. Si parla di una multa di 400 euro, alla quale si aggiunge il sequestro amministrativo del veicolo. Tale blocco, tra l’altro, può avere una durata considerevole, essendo predisposto per inviare la targa estera alla Motorizzazione e consentire così l’immatricolazione italiana del veicolo, con i tempi e i costi previsti.

A cura di Martina Coralluzzo

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